“Il Mio Vinile”- The Kennt Wayne shepherd

The Kenny Wayne Shepherd è “giovane chitarrista blues rock” a portata d’orecchio di chiunque abbia anche una conoscenza superficiale dell’avanguardia musicale moderna e il primo nome con cui è più probabile che rispondano sarà Kenny Wayne Shepherd. L’asciatore e cantautore nato in Louisiana ha venduto milioni di album mentre ha lanciato singoli nella Top 10, facendo luce sul ricco blues del passato e andando avanti con la sua svolta moderna su un suono classico che ha incarnato sin dall’adolescenza. 

In una carriera discografica di 20 anni iniziata quando aveva solo 16 anni, Shepherd si è affermato come un artista discografico immensamente popolare, un artista dal vivo costantemente richiesto e una forza influente in una rinascita mondiale di interesse per il blues. 

Dalle esibizioni televisive su The Tonight Show con Jay Leno, The Late Show con David Letterman, Jimmy Kimmel Live e Late Night con Jimmy Fallon (tra gli altri) a lungometraggi in Rolling Stone, Vanity Fair, Maxim Magazine, Blender, Spin, USA Today e inoltre, la sua carriera musicale è stata a dir poco fenomenale. 

A 16 anni, ha firmato il suo primo contratto discografico ed è esploso sulla scena nazionale con l’uscita del suo album di debutto nel 1995 Ledbetter Heights, che ha prodotto i successi radiofonici “Deja Voodoo”, “Born with a Broken Heart” e “Shame, Shame , Vergogna.” Il suo incessante tournée e il successo alla radio rock hanno contribuito a portare l’album allo stato di vendite di platino. Anche il suo secondo lavoro del 1998 Trouble Is… è diventato disco di platino, ottenendo successi radiofonici come “Blue on Black”, “True Lies” e “Somehow, Somewhere, Someway”. Live On del 1999 ha generato i successi radiofonici “In 2 Deep”, “Shotgun Blues” e “Last Goodbye”.

The Place You’re In del 2004 è stato un record rock vertiginoso ed è stato seguito dall’ambizioso 10 Days Out: Blues from the Backroads del 2007, per il quale Shepherd e la sua band hanno viaggiato in tutto il sud americano per registrare con grandi del blues vintage come BB King, Clarence “Gatemouth” Brown, Hubert Sumlin, Pinetop Perkins e David “Honeyboy” Edwards nel loro territorio di casa. Il 2010 ha visto l’uscita del tanto atteso primo album live di Shepherd, Live! A Chicago, registrato alla House of Blues di Chicago durante l’all-star Legends tour e con le apparizioni come ospiti di leggende del blues come Hubert Sumlin e Willie “Big Eyes” Smith. Il disco dal vivo ha debuttato al numero 1 della classifica Blues di Billboard, così come How I Go del 2011. Nel 2013, Shepherd ha ulteriormente ampliato i suoi orizzonti musicali collaborando con i rocker veterani Stephen Stills e Barry Goldberg per formare THE RIDES, il cui primo album Can’t Get Enough ha contribuito ad espandere il pubblico di Shepherd e il suo curriculum musicale. Il 2014 ha visto l’uscita di Goin’ Home, il sesto debutto n. 1 di Shepherd nelle classifiche di Billboard Blues. Goin’ Home presenta diversi amici di talento che hanno condiviso l’entusiasmo di Shepherd per l’etica del ritorno alle origini del progetto. Tra gli ospiti ci sono i colleghi icone della chitarra Joe Walsh, Warren Haynes, Keb’ Mo’ e Robert Randolph, l’amico di lunga data Ringo Starr, il frontman dei Fabulous Thunderbirds Kim Wilson, la Rebirth Brass Band e il padre del co-produttore Blade, il pastore Brady Blade Sr., che presta una tonificante dose di predicazione alla versione di Shepherd di “You Can’t Judge a Book by the Cover” di Bo Diddley.

2 commenti su ““Il Mio Vinile”- The Kennt Wayne shepherd”

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