Vintage

“Venerdì in Vintage”-DJA

today20 Gennaio 2023

Sfondo
share close

DJAngelino

Ken Laszlo

nasce a Mantova nel 1954 con il nome di Gianni Coraini. Già da piccolo sviluppa una grande passione e talento per la musica, si iscrive al conservatorio e già a 15 anni inizia a suonare e cantare nei bar, ma anche in locali e discoteche. Il successo arriva nel 1984 grazie alla canzone Hey Hey Guy, pubblicata con l’etichetta Memory Records: un successo non solo in Italia, ma anche in molti altri Paesi dell’Europa, Asia e America del Sud. Nel 1985 e 1986 escono anche Tonight, Don’t Cry e 1.2.3.4.5.6.7.8. Le canzoni passano in radio e nei locali per vari anni, cumulando nel complesso circa 1 milione di copie vendute.
Ken sopravvive come cantante fino alla fine degli anni 80, il tramonto dell’italodisco in Italia.

Negli anni 90 si dedica a creare canzoni dance, collaborando con Clara Moroni, ribattezzata da Vasco Rossi “la Ferrari del rock”; con lei Gianni farà anche una cover di “Video Killed The Radio Star” dei The Buggles e tanti altri brani.

Dopo alcuni anni, nel 2003, Ken torna con il brano “Inside My Music”, sempre da discoteca ma questa volta più sul genere House Music.
Nel 2008 esce un nuovo album con brani inediti e le nuove versioni dei suoi brani più popolari come Hey Hey Guy e Tonight, tornando a incidere i brani italodisco delle sue origini.

 Fun Fun
Così si chiamava un duo musicale dei primi anni 80… Ovviamente siamo sempre nel mio genere preferito, l’Italodisco.

Inizialmente il gruppo era formato da Antonella Pepe e Ivana Spagna; poi però, con il successo de solista della seconda, al posto di Spagna si alternarono varie ragazze tra cui Angela Parisi, Francesca Merola, Roberta Servelli e Elena Trastulli.

Ivana Spagna lasciò infatti il gruppo subito dopo la pubblicazione del primo singolo, nel 1983, dal titolo legato al nome del duo: “Have Fun!”

Tra il 1983 e il 1994 le Fun Fun pubblicarono 12 singoli e 2 album. Vale la pena ricordare le canzoni “Happy Station” e “Colour My Love” per me le migliori fra tutte, poi ci sono anche “Give me your love”, “Living in Japan”, “Baila Bolero” e tante altre.

La cosa bella è che anche in questo caso, come spesso accadeva negli 80s, è che anche qui c’erano le modelle e c’erano le voci, infatti nei vari anni Merola, Rolla, Servelli erano la faccia delle Fun Fun, mentre Pepe, Parisi e Spagna la voce!
Spagna inoltre scrisse anche i testi di varie canzoni delle Fun Fun.

Un connubio perfetto, tant’è che “Happy Station” ottenne grande successo in Italia e in varie parti d’Europa, specialmente in Germania, e raggiunse addirittura il numero 1 in Sudafrica.

“Colour My Love” ha il merito di valere al gruppo la consacrazione internazionale, anche se non raggiungeranno mai la vetta delle classifiche.
Così si devono accontentare di entrare nella top 10 in Svezia e Olanda, e nella top 20 in Germania. “Colour my Love” divenne famosa nei locali americani, grazie al synth facilmente mixabile, vennero fatte anche molte cover.

A inizio anni 90 l’italodisco era ormai tramontata, ma in molti Paesi si evolse con High-Energy, specialmente in Spagna e Sud America.
Per questi mercati le Fun Fun crearono qualche nuovo singolo e remix, fino allo scioglimento nel 1994.
Grazie a questi brani però ancora oggi vengono ricordate, e io non mi stanco mai di ascoltarle.

Break Machine 

era il nome di un gruppo rap americano degli anni ’80 , guidato da Keith Rodgers e prodotto da Jacques Morali e Henri Belolo ; la squadra dietro i Village People

Keith Rodgers era un musicista e presentatore di un programma radiofonico rap sulla stazione di New York WHBI 105.9. Nel 1981, ha registrato un singolo , “Searching Rap” sotto il nome di “Bon Rock”. Questo lo ha portato all’attenzione di Morali e Belolo, i produttori francesi , che erano alla ricerca di nuovi stili dopo il declino della disco . Nel 1983, insieme a Fred Zarr , pubblicarono ” Street Dance “, che fu un successo internazionale e una delle prime scoperte mainstream dell’hip hop .

“Street Dance” ha raggiunto il numero 3 della UK Singles Chart nel marzo 1984,  ed è stato il 39esimo singolo più venduto di quell’anno.

Il brano a raggiunto il numero 1 in Svezia e Norvegia .  In Germania , è stato il 78esimo singolo più venduto del 1984.  Si è classificato undicesimo in Italia. “Street Dance” ha visto la sua migliore performance in classifica in Norvegia , dove è stata la numero 1 per cinque settimane. In Francia , la canzone ha raggiunto il numero 1 per due settimane, vendendo oltre un milione di copie e diventando l’86esimo singolo più venduto di tutti i tempi secondo un elenco pubblicato nel 2004 dal Syndicat National de l’Edition Phonographique 

I singoli successivi “Break Dance Party” e “Are You Ready?” entrambi hanno raggiunto la classifica del Regno Unito , raggiungendo rispettivamente il numero 9 e il numero 27. Il loro album , Break Machine , ha raggiunto il numero 17 nella classifica degli album del Regno Unito . 

Scritto da: admin

Rate it

Articolo precedente

News

MUTAVERSO TEATRO il 21 e 29 gennaio i primi due appuntamenti della VII edizione targata Ablativo

Pronta a partire la Stagione teatrale ideata e diretta da Vincenzo Albano. I sei appuntamenti in programma, dal 21 gennaio al 24 marzo, saranno tutti ospiti del Teatro Ghirelli di Salerno, grazie al supporto di Casa del Contemporaneo.  Si comincia sabato 21 gennaio, alle ore 21.00, con “L’ultima eredità”, di e con Oscar De Summa, e con gli ambienti sonori di Matteo Gozzi e Oscar De Summa. Una produzione de “La Corte […]

today19 Gennaio 2023


0%