Canzoni contro la guerra

Immagina tutte le persone che vivono la vita in pace. Potresti dire che sono un sognatore, ma non sono il solo. Spero che un giorno ti unirai a noi, e il mondo sarà un tutt’uno

La personalità di Jhon Lennon, negli anni 60 insieme agli altri componenti dei Beatles, ha segnato intere generazioni di giovani. La band ha contribuito a credere nella rivoluzione culturale e sociale del 1968. Lenon è stato anche musicista solista, poeta e attivista politico, esaltando il pacifismo e un mondo senza più guerre. In tutto il mondo nel “68” gruppi quasi sempre spontanei di studenti, intellettuali e gruppi etnici si sono uniti per contestare contro la classe politica, il potere dominante e le sue ideologie.

E’ soprattutto negli anni 60/70 che la musica è stato uno strumento di denuncia sociale e le canzoni si sono trasformate in un inno per intere generazioni. Oggi lo slogan “Peace&Love”, lanciato dai figli dei fiori in quegli anni, ci fa sorridere, impregnati come siamo del cinismo della società contemporanea, senza più ideali. Forse sarebbe il caso di recuperare un po’ della nostra innocenza. Innocenza che ci darebbe la forza di indignarci di fronte alle guerre in corso in questo momento nel mondo.

Non possiamo rimanere indifferenti alle guerre, nel 2022, dove ormai le notizie sono amplificate dai media e sui social network. Da una parte ben venga l’informazione, anche in tempo reale, dall’altra si rischia di scatenare ansia e allarmismo. Ma le guerre non sono mai giuste, non si possono giustificare, si condannano sempre. Non possono portare alla pace.

Oggi abbiamo scelto di proporvi una selezione di canzoni contro la guerra e per la pace, che esprimono, con la forza della musica, il ripudio della guerra e del militarismo:

Give peace a chance – John Lennon

Questa canzone fu scritta nel 1969 da John Lennon durante la protesta pacifista “Bed-in” organizzata con Yoko Ono contro la guerra nel Vietnam. Il titolo significa: “Date una possibilità alla pace”. Bed-In è stata una forma di protesta non-violenta, contro la guerra, messa in atto nel 1969 da John Lennon e Yōko Ono. Durante la loro luna di miele, invece di un sit-in la celebre coppia decise di organizzare un bed-in, rimanendo a letto per due settimane ed invitando giornalisti e artisti nella loro camera d’albergo prima ad Amsterdam e poi a Montreal. Quando un giornalista chiese loro cosa pensassero di ottenere standosene a letto, Lennon rispose spontaneamente: «All we are saying is give peace a chance» (Tutto quello che stiamo dicendo è dare una possibilità alla pace). Da quel messaggio fu scritta la canzone.

Volunteers – Jefferson Airplane

Questa canzone parla della contestazione pacifista che scuoteva gli Stati Uniti, impegnati nella guerra del Vietnam. Inserita nell’album “Volunteers” (1969), il sesto della band americana, In un punto della canzone appaiono queste parole: “One generation got old, one generation got soul”. Traduzione: “Una generazione sta invecchiando, una generazione sta mettendoci l’anima”. Ossia: sta invecchiando la generazione conformista e militarista mentre un’altra generazione sta creando la nuova anima pacifista dell’America, quella dei giovani americani dell’estate dell’amore.

War pigs – Black Sabbath

Inserita nell’album “Paranoid” (1970), la canzone si scaglia con veemenza contro le guerre, da sempre combattute dai poveri ma causate dai ricchi e dai potenti. E’ una canzone contro i “maiali della guerra” (war pig) coloro che lucrano sui conflitti armati. La canzone invoca un giudizio universale sui “war pig”. “I maiali della guerra strisciano sulle ginocchia, implorando pietà per i loro peccati. Satana, ridendo, spiega le ali”

Imagine – John Lennon

Tra le canzoni più famose della storia, venne pubblicata nel 1971 e ancora oggi è l’inno alla pace per eccellenza. Prodotta da Lennon e Yoko Ono insieme al suo produttore discografico Phil Spector, la canzone venne incisa nel loro studio casalingo, a Tittenhurst Park, Ascot, in Inghilterra. La personalità di Lennon fa di lui un leader carismatico e visionario, che vuole abolire le frontiere, le guerre, la povertà e la fame. Auspica un mondo di giustizia sociale, fratellanza e uguaglianza in cui non vi sia nulla per cui “uccidere o morire”. Il brano viene solitamente letto in chiave pacifista, anche se lo stesso Lennon ammise che i contenuti del testo di “Imagine” lo avvicinano più al Manifesto del partito comunista che a un inno alla pace. La canzone parla infatti di una società in cui non trionfino i valori del materialismo, dell’utilitarismo e dell’edonismo.

Blowing in the wind – Bob Dylan

Famosa canzone dal contenuto pacifista, del 1963, è contenuta nell’album “The Freewheelin’ Bob Dylan”. Questo brano diventa la colonna sonora del movimento contro la guerra negli anni successivi, da molti considerato il manifesto della generazione dei giovani statunitensi disillusi dalla politica portata avanti negli anni cinquanta e sessanta dal loro paese e sfociata dapprima nella guerra fredda e poi nella guerra del Vietnam. Tra i brani di protesta più importanti di Dylan, diventata inno dei militanti per i diritti civili in quegli anni, lo è tutt’oggi. In un passaggio della canzone viene attaccata l’indifferenza e Bob Dylan canta:

E quante orecchie deve avere un uomo
prima di poter sentire gli altri che piangono?
E quante morti ci vorranno prima che (l’uomo) riconosca
che troppi sono morti?

La guerra di Piero – Fabrizio De André

E’ la celebre canzone con cui il cantautore condanna senza appello la tragica assurdità della guerra, venne inserita nell’album “Tutto Fabrizio De André” del 1966. Racconta in modo plastico e semplice la morte di Piero, che cade in guerra ucciso da un altro soldato come lui. L’antieroe Piero, soldato che ha un moto di clemenza verso un militare nemico, non osando sparargli, tale esitazione gli è fatale, ricevendo dal nemico un colpo che lo uccide. Canzone nello stile cantautorale tipico di De Andrè, il brano ha un’importanza fortemente antimilitarista.

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