“Venerdì in Vintage”-DJA

DJAngelino

OPUS

Opus, sono un gruppo austriaco fondato nel 1973, nel 1985 hanno sfondato ottenendo il successo grazie alla canzone “Love is Life”, questo brano divenne noto per il gesto di Diego Armando Maradona mentre si allenava. La band ha pubblicato in totale 13 album, l’ultimo è stato pubblicato nel 2005, attualmente la band è ancora all’opera, durante il campionato europeo di calcio in Austria hanno pubblicato un brano “Live is Life” il quale è stato utilizzato da marchio di birra Baviera in uno spot commerciale. La band ha riscosso molto successo in Austria, Germania e Svizzera, il cantante del gruppo è Herwig Rudisser, ha studiato pianoforte per 8 anni con i genitori a Klagenfurt.Subito dopo studierà chitarra, mentre nel 1972 entrerà a far parte della band GFS tramite il concorso musicale HELP, si diplomerà all’istituto grafico per poi trasferirsi a Graz, nel 1978 verrà scelto come cantante della band per poi incidere in tutto 13 album durante la sua carriera. Kurt Renè Plisnier ha cominciato la sua carriera musicale nel 1963, prendendo lezioni di pianoforte frequentando la Musikschule Stegersbach, mentre nel 1972 entrerà in contatto con la band, circa 3 anni dopo si diplomerà a Furstenfeld per poi cominciare a studiare nella Accademia Musicale di Graz.

Gunter Grasmuck ha studiato presso la Matura Musik spettacolo e teatro, nel 1974 incontrerà la band in maniera casuale, comincerà la sua collaborazione musicale con altre due band, gli Stiria e gli S.T.S. Continuerà a collaborare con la band, per poi proseguire il suo percorso per la Kurt Gober Band e maturare la sua esperienza nel campo artistico e internazionale.  L’ultimo album pubblicato dalla band si intitola “Back to the future – The Ultimate Best Of” ed è stato pubblicato nel 2008, tra i singoli di maggior successo troviamo Live Is Life nel 1984, Flyin’High nel 1985, Gimme Love nel 1992 e The Power of Live is Life nel 1994. Ultimamente è stata diffusa una versione rimasterizzata e alternativa del successo “Live is Life”.

Dee D. Jackson

 Pseudonimo di Deirdre Elaine Cozier; Oxford, 15 luglio1954) è una cantante, musicista e produttrice cinematografica britannica nota soprattutto verso la fine degli anni settanta, nel pieno del fenomeno della Disco music. Nata il 15 Luglio del 1954 a Oxford (GB). Man of a Man (1978), il suo primo singolo, non ottiene il successo sperato..Automatic Lover, il secondo, la consacra come nuova promessa della Disco music in Europa e Brasile.Nel videoclip sfoggia per la prima volta il suo “look spaziale”. Soprattutto in Brasile il successo di Automatic Lover è particolarmente significativo grazie al suo inserimento nella colonna sonora della fortunatissima telenovela Dancin’ Days. Nello stesso anno Dee D. Jackson pubblica l’album Cosmic Curves, un disco testimone del movimento musicale in corso proprio in quell’anno, la Space Disco.

 

Meteor Man, suo terzo singolo, esce alla fine del 1978,ottenendo un enorme successo pari a quello di Automatic Lover in Brasile, Argentina, Europa e Giappone, dove resta ai vertici delle classifiche per settimane. Nel 1982 si trasferisce definitivamente in Italia, precisamente a Baia e Latina in provincia di Caserta, dove si sposa e ha un bambino. Oggi Dee D. Jackson vive in Italia, nelle vicinanze di Torino ed ha anche una casa in Inghilterra e un’altra a Monaco di Baviera. Dee D. Jackson ha fondato con Mike Generale una casa di produzione chiamata D.D.E. (acronimo di Divine Dance Experience) che produce artisti Hip Hop, Garage and Trance.

Kim Wilde

Il titolo Here Come The Aliens non è una boutade né una provocazione: se il nuovo album di Kim Wilde, 57 anni, si chiama così è perché la cantante di You Came – hit che nel 1988 conobbe un riscontro enorme in Italia – sostiene di aver visto degli Ufo. Proprio così. «Era il 2009, mi trovavo nel giardino di casa, non è uno scherzo, da quell’esperienza straordinaria è affiorata la prima traccia del disco, 1969», dice la 57enne del Middlesex, che pubblicherà il suo nuovo lavoro venerdì 16 marzo: dodici brani dal gusto schiettamente Eighties, registrati nei Ray Studios di Londra, dove la sua carriera ebbe inizio. Fu in quelle sale, infatti, che la Wilde incise il suo singolo di debutto, Kids in America. Era il 1981, due anni dopo il Brit Award come «miglior artista solista donna» era nelle sue mani. Che tipo di ragazza era all’epoca? Aveva 23 anni.Una ragazza felice. Ero giovane, avevo davanti a me una carriera favolosa. Ho viaggiato tanto negli anni Ottanta, incontrato i miei artisti preferiti. Ho anche lavorato tantissimo, ma è stato un periodo magico. Ora è al suo 14esimo album in studio, che arriva a cinque anni dal precedente e ha un artwork a fumetti parecchio rétro.

Si ispira al mondo Sci-Fi, lo ha realizzato mia nipote, Scarlett Wilde, anche corista. Il titolo del disco, Here Come The Aliens, mi aveva fatto venire in mente la locandina di un B-Movie degli anni Cinquanta ed essendo da sempre una fan della pop art ho pensato che quello stile e quello delle nuove canzoni potessero stare bene insieme .Il primo singolo che abbiamo potuto sentire è Pop Don’t Stop, che lei ha descritto come un tributo alla musica pop. Quali sono gli artisti pop che ha amato di più?Mi sono innamorata del pop da bambina, ascoltando Penny Lane dei Beatles. Negli anni Settanta, da adolescente, sono passata al glam-rock, in particolare mi piacevano T-Rex, David Bowie e Roxy Music. Negli Ottanta, mentre realizzavo i miei album, i miei preferiti erano Human League, Gary Numan e ABBA. Più di recente mi sono avvicinata ai Muse e ai Killers, che hanno una forte influenza anni Ottanta nei loro brani, ma rimaneggiata in modo da rendere il risultato finale fresco, contemporaneo. Che è quello che abbiamo cercato di ottenere con Here Come The Aliens.

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