“Venerdì in Summer”-DJA

DJAngelino

Joe Yellow

Era uno dei cantanti di punta della «italo disco». Con il suo sound faceva ballare negli anni Settanta e Ottanta i giovani che impazzivano, si scalmanavano e sudavano dentro le cattedrali della musica dance. Nel 1984 cantava a Discoring (programma culto della Rai) «Take my heart», passando con disinvoltura dalle tastiere al palcoscenico, i capelli scuri e ricci portati lisciati sulle tempie con manciate di gel, i pantaloni aderenti leggermente a zampa d’elefante, lo stivaletto con un leggero tacco e un giubbino aderente a inguainare il fisico. Era sotto i riflettori, i fasci di luce lo illuminavano mentre si muoveva a ritmo dance sulla pista lucida e ammaliante. Nel 1984 era sulla pista di Discoring, Originario della Vallecamonica

Il suo primo Album 1988 – I’m your lover

I suoi SINGOLI

  • 1983 – Lover To Lover
  • 1984 – Take My Heart
  • 1985 – Recollection
  • 1985 – Love At First
  • 1986 – I’m Your Lover
  • 1988 – Easy Lovers
  • 1988 – Runner
  • 1989 – Wild Boy
  • 1989 – Synchronization Of Love
  • 1991 – Last Call
  • 1992 – U.S.A.
  • 1996 – Lover To Lover RMX ’96

IVANA SPAGNA

Nasce a Valeggio sul Mincio il 16 dicembre 1954. Tra le cantanti di maggior successo commerciale in Italia e all’estero, nel 2006 ha ottenuto dalla FIMI il Disco d’Oro alla carriera. I suoi primi passi nel mondo della musica avvengono a fine anni ’60. Nel 1971 incide un 45 giri con la prima versione italiana di Mamy Blue che, però, non ha successo. Così, nel 1972, la casa discografica non le rinnova il contratto Durante gli anni settanta canta con il suo gruppo, gli Opera Madre, di cui fanno parte il fratello, Giorgio Theo Spagna, e il suo compagno di allora, Alfredo Larry Pignagnoli, nelle discoteche e balere d’Italia.

I primi anni ottanta la vedono prestare la voce a gruppi come le Fun Fun, poi cantare sotto gli pseudonimi di Mirage, Barbara York, Carol Kane e Yvonne Kay; con quest’ultimo registrerà I’ve got the music in me e Rise up for my love, entrambi Disco d’Oro, Il successo arriva nel 1986 quando Ivana, usando come nome d’arte Spagna, autoproduce due canzoni in inglese dal timbro dance: Easy Lady e Jealousy. La CBS la mette sotto contratto, programmando il suo lancio sul mercato musicale internazionale: Easy Lady entra nella Top 5 delle classifiche europea, francese, spagnola, tedesca e al numero 1 in Italia per 6 settimane consecutive, vendendo un totale di oltre due milioni di copie.

. Il 1987 è l’anno della conferma: il nuovo singolo è Call Me, che anticipa il primo album, Dedicated to the Moon. Dato il buon riscontro, Call me viene anche esportata negli Stati Uniti dove si posiziona al 13º posto della classifica dei singoli dance di Billboard. Nel 1988 esce il secondo album: You are my energy, edito da CBS e dedicato alla memoria del padre da poco scomparso. I pezzi, pur rimanendo nel solco del pop e della disco, hanno sonorità più rock. Il primo singolo estratto è Every Girl and Boy. L’album include anche la prima sperimentazione etnica di Spagna, nonché il suo primo approccio a un tema sociale: il pezzo March 10, 1959 ricorda la data della conquista del Tibet da parte della Cina. Il pezzo utilizza strumenti e sonorità orientali e i cori sono eseguiti da monaci tibetani. Più avanti il Dalai Lama le dedicherà una poesia che Spagna trasporterà in musica con il titolo di Words of Truth

Nel 1990, supportata dalla Sony, si trasferisce a Los Angeles per lavorare al suo nuovo progetto discografico. Il terzo album è No Way Out. Nel 1993 esce l’ultimo album interamente in inglese: Matter of Time. Nel 1994, durante l’estate, esce Lady Madonna, mentre in autunno viene scelta da Elton John come voce italiana della sua Circle of Life, colonna sonora del film Il re leone Nel 1995 partecipa al Festival di Sanremo con il brano Gente come noi e conquista il terzo posto. Nel 1996 Spagna ritenta l’avventura sanremese, raggiungendo il quarto posto con E io penso a te. Il suo album, Lupi solitari, sarà il più venduto di tutto il Festival Nel 1997 esce il suo terzo album in italiano, Indivisibili, che vende oltre 150mila copie. Nel 1998 arriva la raccolta E che mai sarà – Le mie più belle canzoni, primo greatest hits delle canzoni in italiano della cantautrice. Il secondo singolo estratto è Il bello della vita – World Cup Song, scelta dalla FIFA come inno dell’Italia ai mondiali di calcio di Francia ’98. Nel 2000 torna a Sanremo con il brano Con il tuo nome, che si piazza al dodicesimo posto. Nel 2001, da un’idea di Rudy Zerbi, nasce il progetto di un disco di cover per Spagna, con gli arrangiamenti curati da Beppe Vessicchio. Nel 2002 la cantante lascia la Sony Music per passare alla neonata etichetta B&G.

GAZEBO

Si definisce un chitarrista fallito e un cantante per caso. Lui è Paul Mazzolini, ma tutti lo conoscono come Gazebo, annoverato tra le star dell’Italo disco anni ’80 grazie alle hit Masterpiece e I Like Chopin, ha pubblicato in una Coronaversion come ringraziamento a medici e sanitari in prima linea per l’emergenza sanitaria da Covid-19. Ha partecipato anche a un progetto, legato all’esploratore Giovanni Battista Belzoni, partito dal libro di Marco Zatterin Il gigante del Nilo e proseguito con l’album Banda Belzoni e l’EP En Voyage. «Zatterin, che era il mio batterista in un gruppo progressive alla fine degli anni ’70, mi ha chiamato per fare una rock opera sul libro che aveva scritto. Non avevo mai cantato in italiano». Un anno dopo è la volta dell’album, intitolato semplicemente con il suo nome, che oltre a Masterpiece contiene altre hitLunatic, Love in Your Eyes, Gimmick e l’indimenticabile I Like Chopin

Nello stesso anno, Gazebo scrive per Ryan Paris il brano Dolce Vita, un altro grande successo. Dopo questo inizio di carriera fulminante purtroppo Gazebo non riesce a ripetersi in termini di vendite, anche se Telephone Mama, Univision e The Raimbow Tales sono album più che discreti. Più che altro è il fenomeno dell’Italo Disco, genere col quale viene identificato, a esser giunto al capolinea. Per questo motivo il nostro negli anni successivi si dedica per lo più alla produzione e sul mercato usciranno diversi best of con qualche inedito e remix. Nel 2008, con un sound più vicino a sonorità synth pop ottiene un buon successo col singolo Virtual Love contenuto nell’album The Syndrone.

. Paul è sempre stato un uomo molto geloso della sua privacy, per cui non abbiamo molte informazioni sulla sua vita privata. Anche sul suo profilo Instagram evita di pubblicare foto dei suoi affetti più cari, sebbene qualche indizio spunti qua e là. Sappiamo che Gazebo è sentimentalmente legato ad una donna di nome Maria, che ha conosciuto alla fine degli anni ’80. Da lei ha avuto due figli: Gabriel, il maggiore, ed Eva, la secondogenita.

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