Venerdì in “VINTAGE” con DJ Angelino

Benvenuti nel mio angolo per quanto riguarda la musica REVIVAL oggi presenterò tre brani del passato il primo brano è un gruppo soul Britannico il secondo invece è un brano che abbiamo ballato tanto in discoteca il terzo è un classico del periodo che rientra nel mio angolo REVIVAL. Ma partiamo con il primo e un gruppo Britannico sono i:

Delegation erano un gruppo musicale soul britannico con una lunga carriera e una quantità di successi internazionali. Negli Stati Uniti generalmente erano generalmente visti come un gruppo “one-hit wonder”,  basato sul loro successo “Oh Honey” del 1978. Ricky Balley, nativo della Giamaica, si trasferì da adolescente a Birmingham dove formò il suo primo gruppo, “Five Star Cadets”. Nel 1975 fonda i Delegation (un terzetto che cambierà spesso formazione con Balley come unica costante) insieme a Len Coley e Roddy Harris e con la produzione di Ken Gold (inventore dei Real Thing) incide, per la State Records, il primo singolo: “The Promise Of Love” (1976). La prima presenza importante nelle charts arriva con il secondo singolo “Where Is The Love”, seguito da “You’ve Been Doing Me Wrong” dove ad Harris subentra Ray Patterson. Nel 1979 esce il primo Lp “The Promise Of Love” e il gruppo cambia ancora formazione: Coley cede il posto a Bruce Dunbar e il nuovo singolo “Oh Honey” passa inosservato in Gran Bretagna mentre gli Usa (dove vende oltre 500.000 copie) lo accolgono nelle altre posizioni della R&B chart. Il cambio di etichetta alla fine del 1979 (Ariola Records) prepara la strada per il grande successo della band: “Eau De Vie” esce nel 1980 e regala gli ultimi sprazzi di Disco music: “You And I”, “Put A Little Love On Me”, “Darlin’ (I Think About You)” e “Heartache n.9” sono alcuni dei singoli più belli non solo dell’album ma dell’intero decennio. per voi oggi a ZPZHz i DELEGATION con il brano Put A Little Love On Me

Il secondo gruppo sono gli SPARGO

Gli Spargo sono un gruppo musicale olandese formatosi a Amsterdam nel 1975 (con una pausa dal 1985 al 1997) specializzato nel genere Disco. I loro leader fondatori sono Ellert Driessen (voce maschile e tastiere), Jef Nassenstein (basso), Leander Lammertink (batteria) e Ruud Mulder (chitarra). Alla fine degli 70 si aggiunse la cantante americana Lilian Day Jackson (voce femminile). Furono conosciuti dal grande pubblico con la loro hit “You and Me” del 1980 che raggiunse in Italia la posizione numero due della Hit Parade e si piazzò al nono posto nella graduatoria dei singoli più venduti di quell’anno. Altri singoli che ottennero successo internazionale furono “Just for you”(1981), “One night affair” (1981) e ” Hip hap hop” (1982).






Patrick Hernandez
Ci sono canzoni che hanno segnato un’epoca, che restano nella storia della musica, che al passare degli anni sono sempre sulla cresta dell’onda. E’ il caso di “Born to be Alive” di Patrick Hernandez, una canzone di fine anni 70 che ancora oggi viene ballata in tutto il mondo. Patrick Hernandez, cantautore francese nato il 6 Aprile del 1949, compie oggi 71 anni. Forse pochi lo sanno ma Patrick Hernandez, prima di iniziare la carriera da solista, nel 1974 è presente tra i coristi dell’album “E tu…” del nostro Claudio Baglioni! Ma nel 1978, dopo aver creato un duo con un arrangiatore e chitarrista, conosce il produttore Jean Vanloo, che gli fa firmare un contratto con l’etichetta discografica Aquarius Records. La Aquarius Records si trovava in Belgio, a Waterloo, posto che la storia ricorda per altri motivi ma che senza dubbio portò molta fortuna a Patrick che registra qui il suo primo singolo, proprio quel “Born to be Alive”. Questa canzone è diventata un classico della disco music degli anni 70, e possiamo aggiungere che ha permesso al cantante d’oltralpe di vivere di rendita per tutta la vita, grazie all’enorme successo ottenuto. Nel 1979 il brano è già in vetta alle classifiche di mezzo mondo, in Italia diventa disco d’oro e in Francia resta in classifica per ben 4 mesi. Il video della canzone vede Patrick Hernandez vestito con abiti eleganti, giacca e gilet, e l’indimenticabile bastone che ancora oggi lo accompagna in tutte le sue performance!
Da ricordare che per molto tempo è girata la leggenda metropolitana della presenza di una giovanissima Madonna tra le ballerine del video, smentita però anni dopo dallo stesso Patrick.
In vista del tour americano, il produttore Vanloo e Jean-Claude Pellerin tennero numerose audizioni a New York per creare un corpo di ballo che accompagnasse Hernandez.Tra le ragazze scelte ci fu una ventenne di nome Madonna Louise Ciccone e da qui la leggenda del video.
Il brano spopola oltre che in Europa anche nel resto del mondo: pubblicato negli Stati Uniti come remix, Born To Be Alive raggiunge il top della classifica dance. In seguito a “Born to be Alive” Patrick Hernandez pubblicherà altri singoli, con scarso successo che però non deve averlo afflitto più di tanto, visto che questo brano ancora oggi vende copie su copie: circa 800.000 ogni anno tra singoli, compilation e remix! Dalle discoteche a Capodanno ad un compleanno in una casa qualunque; dove c’è festa c’è questo brano. Con oltre 25 milioni di copie in tutto il mondo, “Born To Be Alive” è uno dei singoli tra i più venduti della storia della disco music. “Nato per restare vivo”: mai titolo fu più azzeccato…. quando usci era un disco introvabile ogni copia che arrivava nei negozi andava a ruba.




 

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