“Venerdì in Summer”-DJA

DJAngelino

INDEEP

Gli Indeep sono stati un gruppo musicale statunitense, nato a New York all’inizio degli anni ottanta, celebre per aver inciso il brano Last Night a D.J. Saved My Life.Il gruppo è stato guidato dal musicista e autore dei testi Michael Cleveland, che era conosciuto per l’impiego di un forte stile tra la musica disco e da testi ispirati ad un primissimo hip hop, appoggiato da due cantanti femminili: Réjane ‘Reggie’ Magloire e Rose Marie Ramsey.Il brano Last Night a D.J. Saved My Life venne pubblicato dalla Sound of New York/Becket Records nel 1982 e entrò in breve tempo nella Top 10 del Hot R&B/Hip-Hop Songs, nonché al numero 2 nell’Hot Dance Club Play e nella top 15 in Official Singles Chart, e venne riconosciuta come livello-Oro nelle vendite in Francia. Il successivo singolo When Boys Talk non ebbe lo stesso successo del precedente, contribuendo pertanto alla fama di “one-hit wonder” del gruppo. In seguito Réjane Magloire fece parte dei Technotronic (musica house-techno).

Visage

I Visage sono un gruppo musicale Synthpop/New Wave formatosi nel 1978 a Londra, Regno Unito che divenne strettamente collegata al movimento New Romantic nascente dei primi anni 1980.Il gruppo era composto tra gli altri, da Billy Currie, Midge Ure e dal frontman, Steve Strange. Currie e Ure sono stati anche membri degli Ultravox. Tra il 1980 e il 1984 pubblicarono tre album Visage (1980), The Anvil (1982) e Beat Boy (1984).Il primo album fu sicuramente quello di maggior successo, grazie al singolo Fade to grey (che è ancora oggi una canzone simbolo del movimento “New Romantic”), ma anche grazie ai singoli Tar e Mind of a toy.Nel secondo album le “vocazioni disco” vennero amplificate senza perdere le velleità neo-futuristiche che avevano sempre caratterizzato il gruppo, e nonostante contenesse i singoli Damned don’t cry e Night train, le vendite iniziarono a diminuire.

The Sugarhill Gang

Per molte persone il primo brano che può essere definito “rap”, è “Rapper’s Delight” dei The Sugarhill Gang; anche se in realtà, pochi mesi prima della sua pubblicazione, uscì “King Tim III (Personality Jock)” della Fatback Band, il quale però, non ottenendo lo stesso successo, non venne preso in particolare considerazione.

Parliamo quindi di “Raper’s Delight”, che tra i due, fu sicuramente quello che riuscì a dare maggiore visibilità al genere, riuscendo a portarlo anche ben al di fuori dei confini americani.

“Rapper’s Delight” è la prima canzone dei The Sugarhill Gang, il gruppo statunitense composto da Big Bank Hank (scomparso prematuramente all’età di 57 anni, l’11 Novembre 2014), Wonder Mike e Master Gee e fu anche il primo pezzo rap ad inserirsi nella Top 40 americana.

Uscito il 16 Settembre del 1979 per la Sugar Hill Records, venne prodotto dall’ex cantante di successo e titolare della stessa etichetta Sylvia Robinson (spesso definita “la mamma dell’Hip Hop” o “la madre del rap”).

Fino a quel momento, il rap, non era stato preso in considerazione dalle etichette discografiche, e viveva grazie al passaparola ed alle musicassette clandestine che giravano tra i ragazzi di New York, della sua periferia e che riuscirono ad uscire dalla “City”, arrivando fino al New Jersey, dove Sylvia Robinson abitava.

Il brano venne registrato in tre giorni e come base venne usato il campionamento (senza permessi iniziali, che vennero concessi solo dopo il successo del pezzo) di “Good Times“, il nuovo singolo degli Chic (gruppo funk statunitense), che stava iniziando la sua ascesa in quei giorni su tutte le stazioni radiofoniche internazionali (e che ancora oggi è conosciuto e suonato in tutto il mondo).

“I said a hip hop, a hippie, a hippie to the hip hip hop”, sono le parole con cui Wonder Mike attacca sul pezzo, ma è anche la frase che definì un genere (l’Hip Hop, appunto), che negli anni successivi divenne parte integrante della cultura mondiale, non solo musicale.

La durata del brano è di 3.55 minuti per la versione del singolo, ma è di ben 14.35 minuti nella sua versione estesa, contenuta nell’album “Sugarhill Gang”.

Il primo, o comunque uno dei primi brani che diedero al rap il suo posto nella musica.

Un genere musicale, ma soprattutto una cultura, che negli anni ha visto diverse evoluzioni, ma che nella sua accezione originaria, unisce il ritmo alla voce, spesso di protesta, dei giovani, non solo neri, ma di tutte le etnie, in tutto il  mondo.

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