Maxwell Street Combo

Ci sono cose che nascono dopo studi, progetti e ricerche. Altre nascono invece all’improvviso, frutto della passione per la musica e della voglia di stare insieme, come quella deI Maxwell Street Combo: un quintetto di musicisti di lungo corso – Danny De Stefani, Beppe “Harmonica Slim” Semeraro, Alessandro Fiore, Roberto Stefani – Roger Mugnaini accomunati dall’amore per il Blues più genuino.
Lo stile trae origine dal Blues elettrico suonato a Chicago nel Secondo Dopoguerra, a Maxwell Street dove si teneva il mercato all’aperto. Ed è proprio la strada il filo conduttore della band, una strada affollata, rumorosa, densa dell’odore di cibi speziati e della musica degli artisti. Nei primi Anni ‘50 Maxwell Street è il ritrovo dei musicisti neri emigrati dal Sud degli Stati Uniti venuti al Nord in cerca di fortuna. Qui si sono incontrati Muddy Waters, Little Walter, Robert Nighthawk, Carey Bell, Bo Diddley, Howlin Wolf e molti altri.
Negli anni precedenti la Seconda Guerra Mondiale l’affollato mercato sopperiva alla scarsità di locali in cui esibirsi. Subito dopo diventa il luogo in cui trovare ingaggi e scambiarsi informazioni oltre che occasione di guadagno, con mance superiori anche di dieci volte rispetto al compenso ricevuto nei club.
A Chicago in quegli anni il Blues elettrico è la colonna sonora della vita dei quartieri urbani, di gente con pochi mezzi ma tanto cuore, lo stesso cuore con cui il Maxwell Street Combo propone i classici del genere con il proprio gusto e la personale interpretazione, ampliando il repertorio anche a Soul Ballads, West Coast Blues, Swing e una buona dose di Rhythm & Blues.

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