Polly – Nevermind – Nirvana

Per cogliere una sfumatura più approfondita di Polly bisogna rifarsi alla biografia ufficiale dei Nirvana.
Secondo questa biografia, la Polly di cui si parla nel brano è una ragazza quattordicenne, che fu oggetto di stupro e rapimento da parte di un pedofilo, che la torturò dopo un concerto punk rock. La storia reale viene romanzata all’interno del brano, dove la ragazza riesce a liberarsi e scappare, dopo aver finto piacere e dopo essersi guadagnata la fiducia dello stupratore. La canzone viene presentata dal punto di vista dello stupratore, mentre la frase “Polly wants a cracker” è tipica della cultura anglosassone del XIX secolo.
C’è un punto, oltre la prima metà della canzone, in cui Cobain canta soltanto «Polly says…», poi fa una pausa e riprende di nuovo a cantare. Beh, l’interruzione non era affatto voluta: fu un errore in studio che alla fine la band decise di lasciare così.
Dall’album che ha rivoluzionato tutto il punk rock moderno, Polly.

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