Il ritorno degli ABBA con il nuovo disco ”Voyage”, 5 curiosità sull’iconica band

E’ notizia ormai nota quella del ritorno dell’iconica band svedese anni 70/80. Una delle band pop più amate del mondo, gli ABBA, dopo 40 anni dal loro ultimo album The Visitors del 1981, tornano a produrre musica con un nuovo album di inediti. Il nuovo disco “Voyage” uscito il 5 novembre in formato CD e Vinile oltre che sulle piattaforme di straming musicale è un viaggio indietro nel tempo, evoca un mondo d’altri tempi. I dieci brani dell’album mantengono le sonorità pop “old- school” dei tempi d’oro dei primi anni 80, mentre i testi sono inevitabilmente meno spensierati di quarant’anni fa. Nei nuovi brani parlano del rapporto tra presente e passato, della loro storia e del non avere più trent’anni ma avere superato i settanta. L’età comincia a farsi sentire ma le sonorità degli ABBA non sono cambiate.

Il disco è stato scritto e prodotto da Benny Andersson e Björn Ulvaeus. A completamento dei loro arrangiamenti e testi, si aggiungono poi le voci senza tempo di Agnetha Fältskog e Anni-Frid Lyngstad. La maggior parte della lavorazione e del mixing sono stati eseguiti da Benny e nell’album compare anche la Stockholm Concert Orchestra. Il nuovo album ha visto i quattro membri degli ABBA tornare nello storico studio di Benny, Riksmixningsverket a Stoccolma, per registrare i 10 brani, tra cui i due singoli ‘I Still Have Faith In You’ e ‘Don’t Shut Me Down’, sono i primi brani registrati durante queste nuove sessioni. Nell’album c’è anche una tipica canzone natalizia ‘Little Things’ registrata con piano, voci ed archi.

I negozi di dischi a Stoccolma sono stati presi d’assalto, dagli appassionati di Musica, quando è uscito il nuovo album della band. Gli appassionati degli ABBA conosceranno tutto dei propri idoli ma vediamo 5 curiosità per scoprire a fondo la loro storia.

5 Curiosità sugli ABBA

Il nome della band
Formatasi a tappe all’alba degli anni ’70, il gruppo ha avuto il suo primo successo in Svezia. Ma fatica a trovare un nome e dopo il flop del nome “Festfolk” e un concorso lanciato sui giornali, Agnetha Fältskog, Björn Ulvaeus, Benny Andersson e Anni-Frid Lyngstad trovano finalmente “ABBA”, acronimo dei loro quattro primi nomi ma c’è un problema: il nome è già utilizzato da un azienda di conserve ittiche. Dopo una telefonata al direttore dell’azienda, Agnetha ottiene il permesso di utilizzare il nome, in cambio della facile promessa di non entrare mai nel settore del pesce!. Le aringhe Abba – senza lettere maiuscole – sono ancora vendute in tutti i supermercati in Svezia.

“Waterloo”, il trionfo all’Eurovision
Il gruppo ha rappresentato la Svezia all’Eurovision del 1974, tenutosi a Brighton, nel sud dell’Inghilterra. Con la loro chitarra a forma di stella e i loro costumi così “seventy” in raso attillato, gli ABBA trionfano con “Waterloo”. Davanti a milioni di telespettatori è nato il fenomeno. Il suo titolo, filando la metafora sentimentale sulla famosa sconfitta napoleonica, diventa il numero uno in Europa. “Mamma Mia” (1975), poi “Dancing Queen” (1976) – suonata per la prima volta in occasione del matrimonio del re svedese Carlo XVI Gustavo con la regina Silvia nel giugno 1976 – confermeranno lo slancio di una lunga lista di hit.

Costumi pazzi
Originariamente voluti per distinguersi dalla massa dei partecipanti all’Eurovision Song Contest, i costumi scintillanti diventeranno il segno distintivo degli ABBA. Grazie all’estro del loro stilista Owe Sandström artefice dei loro famosi outfit si sono sempre distinti nel mondo della musica e sono diventati iconici. “Ho chiesto a Björn: cosa vorresti, cosa posso produrre per te? E lui ha risposto: niente è troppo folle”, ha detto Sandström ad AFP ( famoso giornale francese) durante un intervista al museo ABBA di Stoccolma, dove sono custoditi gli abiti e la storia del gruppo. Gli abiti stravaganti mescolano influenze da cabaret, circo, animali… Paillettes, perle, cristalli, tutto ciò che luccica è per gli ABBA. Uno dei migliori è quello indossato da Björn durante la presentazione della hit “Chiquitita” (1979) alle Nazioni Unite, un outfit ispirato al flamenco.

Svezia, paladina dell’export musicale
Ancora oggi solo tre paesi al mondo esportano più musica di quanta ne importino: Stati Uniti, Regno Unito e… Svezia, secondo un recente studio indipendente commissionato da Export Music Sweden. Con 400 milioni di vendite su tutti i media rivendicati dalla casa discografica Universal, Abba è uno dei più grandi venditori di dischi della storia e ha contribuito a mettere in vetta il paese nordico di circa 10 milioni di abitanti. Ma la tendenza è continuata con il successo di gruppi svedesi come Roxette, Ace of Base, The Cardigans, o più recentemente Swedish House Mafia, Lykke Li o il compianto Avicii.

Due matrimoni e due divorzi
ABBA è un quartetto ma ha anche formato due coppie. Nel 1971, Agnetha sposò Björn. Nel 1978, Frida e Benny, insieme da diversi anni, si sposano a turno. Ma i duetti sono esausti, stanchi in particolare per il successo del gruppo. Nel 1979, Agnetha e Björn divorziarono e nel 1981 fu il turno di Frida e Benny di separarsi. Una fine della loro passione che si riflette nelle loro canzoni, come la struggente “The Winner Takes It All” (1980). Nel 1981 gli ABBA pubblicarono un ultimo album e l’anno successivo il gruppo smise di esibirsi in pubblico. Ma il suo successo continuerà, in particolare con la compilation “ABBA Gold” uscita nel 1992.

E voi che ne pensate ? andrete ad ascoltare gli ABBA ?… Fateci sapere qui sotto nei commenti.

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