Sama’. L’ascolto e il concerto spirituale nella tradizione sufi – Giovanni De Zorzi

Il termine sama’ significa letteralmente ascolto, audizione e, per esteso, concerto spirituale. Esso appare inizialmente in trattati composti in ambienti sufi verso la metà del X sec. d.C. nell’area di Baghdad: durante quei primissimi sama’ si ascoltava innanzitutto la cantillazione del Corano, gradualmente affiancata da poesia di carattere amoroso/mistico alla quale poteva poi intrecciarsi il suono di strumenti musicali. Da questo ascolto potevano sorgere negli assorti partecipanti degli intensi stati interiori e degli irrefrenabili movimenti fisici. Poco a poco il sama’ divenne una delle pratiche tipiche del tasawwuf (“sufismo”) e fiorirono svariati repertori e generi tra le molte confraternite sufi del vasto mondo islamico che giunsero sino al presente e che questo volume prende in esame in alcuni suoi casi specifici.

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