Black mass. La storia dell’occult rock – Stefano Cerati

L’essere umano ha sempre saputo che c’è un mondo “oltre” a quello che noi vediamo e percepiamo con i nostri cinque sensi. Di là ci aspettano forze nascoste, spiriti, demoni e forse le risposte ai nostri desideri. Ecco perché la musica diventa un perfetto conduttore oltre le porte della percezione e cerca, attraverso magici rituali, antiche formule e parole dimenticate da tempo, di evocare poteri nascosti. L’occult rock crea l’atmosfera per l’esecuzione di questi rituali, ed è fortemente legato a una moltitudine di pseudoscienze come l’alchimia, la cabala, la necromanzia, la divinazione, la magia o l’occultismo. Sulla scorta di nuove dottrine – dalla teosofia tantrica di Madame Blavatsky, al Thelema di Aleister Crowley, alla Wicca, alla Process Church, fino alla Church of Satan o altri temibili culti come il Luciferian Misanthropic Order – vengono messe in gioco forze nascoste ed evocati demoni, streghe e morti che possano aiutarci a vivere meglio la vita “da questa parte”. Il miglior occult rock è la musica che facilita il passaggio tra queste dimensioni, quella fisica e terreste e quella spirituale e celeste, e prepara l’essere umano a migliorare la conoscenza di sé.

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