Venerdì in VINTAGE

Buongiorno a tutti anche questo Venerdì nel mio angolo di musica Vintage parlerò di trè brani musicali il primo è un gruppo che sicuramente abbiamo ballato tutti sono i:

Rockets

Sono un gruppo musicale francese che ottenne il maggior successo in Italia e in Russia tra la fine degli anni ’70 e i primi anni ’80 con brani quali “Future Woman”, “Space Rock”, “One More Mission”, “Electric Delight” e soprattutto la reinterpretazione di “On the Road Again” e “Galactica”.
La band (composta all’epoca da Le Bartz, L’Her, Quagliotti, Maratrat e Groetzinger) si distinse fin da subito per un look spaziale, argenteo e alieno. Usavano costumi di taglio fantascientifico, chitarre e bassi a forma di stella, cantavano con voci elaborate in modo da sembrare provenienti da altri mondi e durante gli spettacoli utilizzavano fumi, luci e pirotecniche.
Nel 1979 esce “Plasteroid”, album dai suoni più ricercati che registrò oltre 1 milione di copie vendute.

Il secondo gruppo sono i:

Telex

gruppo musicale belga fondato a Bruxelles nel 1978 da Marc Moulin, Dan Lacksman e Michel Moers. Le loro canzoni spaziano tra il synth pop, l’electro e la techno.

Inizialmente i Telex composero cover in versione disco music di svariate canzoni, tra cui Twist à Saint-Tropez del gruppo francese Les Chats Sauvages, Rock Around the Clock (una delle prime canzoni rock), “Ça Plane Pour Moi” di Plastic Bertrand e “Dance to the Music” degli Sly & the Family Stone. Solo in un secondo momento rilasciarono il loro album d’esordio, Looking for Saint Tropez, contenente il brano Moskow Diskow, che rese famoso il gruppo a livello internazionale.

Nel 1980 il manager dei Telex propose loro la partecipazione all’Eurovision Song Contest. Essi accettarono e riuscirono anche ad accedere alle finali con il brano Euro-Vision, il cui titolo è un chiaro riferimento alla manifestazione canora europea.

Il pubblico presente in sala non seppe come reagire di fronte a questa canzone, e dopo che il gruppo ebbe terminato l’esibizione, seguì un lungo silenzio, spezzato da qualche applauso isolato. Uno dei componenti dei Telex, Michel Moers, scattò una fotografia del pubblico rimasto attonito. Al momento della votazione, solo la Grecia assegnò dei punti al Belgio (ben 3), ma l’annunciatore, pensando che fosse un errore, tentò di assegnarli ai Paesi Bassi.   La Virgin Records, all’epoca etichetta discografica dei Telex, non apprezzò il loro insuccesso e cercò di farli passare al genere New Romantic. Nemmeno l’autoironia che espressero nei brani del secondo album, Neurovision, come We Are All Getting Old, li aiutò a risollevarsi.

Buggles

Video Killed the Radio Star uscì ufficialmente a settembre del 1979, scritta da Trevor Horn, Geoff Downes e Bruce Woolley, e inizialmente registrata dal compositore, esecutore, produttore della band di Woolley al Camera Club per il loro album English Garden. Tuttavia, è stata la versione successiva di Horn e Downes alias i Buggles che è diventata istantaneamente un “classico”.

Buggles si formarono nel 1976 dall’incontro di Trevor Horn e Geoff Downes ad un provino per entrare nel gruppo della cantante disco-pop Tina Charles. Il produttore Charles Biddu, assunse entrambi Downes alle tastiere e Horn al basso, e il suo lavoro nel campo della musica dance ed elettronica ebbe una profonda influenza sulla produzione musicale di Horn.

Mentre suonava nell’Hammersmith Palais di Londra, Horn incontrò Woolley e insieme a Downes iniziarono a scrivere e a registrare canzoni e fu così che arrivarono a Video Killed The Radio Star di cui ne registrarono subito una demo con Tina Charles che eseguiva il voce solista.

Video Killed the Radio Star è una riflessione nostalgica ma consapevole del passaggio tecnologico di un’era musicale, che era stata precedentemente dominata dalla radio, alla televisione: la fine delle star senza volto della radio di cui si conosceva solo la voce a favore di quelle televisive.

In un’intervista al “The Guardian” nel 2004, Trevor Horn ha dichiarato di essere stato affascinato dall’effetto disumanizzante della tecnologia sulla società. E dai qui ebbe l’ispirazione per scrivere questa canzone divenuta poi così famosa.

La canzone fu molto importante anche dal punto di vista musicale. Il brano si basava principalmente su sintetizzatori e drum machine, strumenti che divennero fondamentali per la musica degli anni ’80.

Anche per oggi ho terminato ci vediamo Venerdì prossimo con le musiche del passato quelle che hanno fatto ballare e divertire tanta gente e con questo vi saluto e vi lascio con un video di musica mixata buon ascolto.

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