“Venerdì in VINTAGE”-con DjA

 Bentornati nel mio appuntamento del Venerdì musicale Revival  oggi parliamo di Ago è il nome d’arte di Agostino Presta, DJ e cantante italiano che conobbe l’apice della fama negli anni ottanta con l’album “For You”, che raggiunse il disco d’oro come miglior brano dance . Uscito nel 1982, vendette oltre tre milioni di copie e divenne quindi uno degli album dance più importanti della storia della “dance italiana” nel mondo. A seguire tanti altri successi in gran parte del mondo, per citarne alcuni , “Electric Cucaracha”, “Chinese Eyes”, ”Computer in my Mind”, “I want you”, “It’s All Right”. 

Nell’estate 2020 torna a farsi sentire, come artista , rinato e con tanta nuova energia con The Night”, che viene stampata anche in vinile e contiene in un 12” le versioni di Joe Mangione & il DJ Sandro Puddu e remix di Joevinyle & Relight Orchestra con Sandro Tommasi.

Un’altro Gruppo che voglio parlarvi sono i mitici VILLAGE PEOPLE  I sono una band statunitense di disco music, attivo soprattutto negli anni settanta e ottanta. Il nome significa “gente del villaggio” e si riferisce al Greenwich Village di New York, luogo frequentato dalla comunità omosessuale. Il 3 agosto 2019, il co-creatore dei Village People, Henri Belolo, è morto all’età di 82 anni. Nel novembre di quell’anno, l’album di Natale del gruppo è stato ripubblicato come “Magical Christmas” e includeva due tracce aggiuntive. Sempre in quel periodo, il gruppo ha pubblicato il suo primo singolo di Natale, “Happiest Time of the Year”. Il 31 dicembre i Village People si sono esibiti dal vivo a Times Square alla vigilia di Capodanno di Fox con Steve Harvey e hanno battuto un record mondiale di partecipanti allo Y.M.C.A. dance (record precedentemente detenuto dal precedente gruppo itinerante)Il 21 aprile 2020 i Village People hanno pubblicato un nuovo singolo, “If You Believe”, che ha raggiunto la posizione 25 nella classifica Adult Contemporary di Billboard. Questo è stato il primo successo nella Top 20 per il gruppo in 40 anni.

Il 9 giugno, Victor Willis ha chiesto che il presidente Donald Trump non usasse la musica dei Village People ai suoi raduni, in particolare “Macho Man” e “YMCA” ma poi lo stesso Willis ha cambiato idea e si è definito d’accordo per usare “YMCA” ai suoi raduni elettorali. Altro cambio di idea quando, a ottobre, Willis ha chiarito la sua posizione e quella del gruppo contro l’uso della sua musica da parte di Trump durante i suoi raduni. Il 7 novembre, i sostenitori del presidente eletto Joe Biden hanno celebrato la sua vittoria ballando per le strade e cantando “Y.M.C.A.” negli Stati Uniti. Il gruppo è celebre per i suoi costumi sul palco e i testi della loro musica. E’ stato originariamente creato dai produttori francesi Jacques Morali, Henri Belolo e dal cantante Victor Willis. I personaggi erano un gruppo simbolico della mascolinità americana e personaggi macho gay, giocando con gli sterotipi classici, in chiave ironica. La band originariamente era formata da Randy Jones, Glenn Hughes, Felipe Rose, Victor Willis, David Hodo, Alex Briley. Tra le canzoni più celebri del gruppo non possiamo non citare l’evergreen YMCA e altri celebri successi come Macho Man e In the navi  Macho man è uscito nel 1977, un anno prima del boom di YMCA e In the navy. L’ultimo singolo inedito della band risale al 2020, If you believe.

Dopo i Mitici Village People no potevano mancare i famosi ABBA Fondati a Stoccolma nel 1972 da Agnetha Fältskog, Björn Ulvaeus, Benny Andersson e Anni-Frid Lyngstad (il nome deriva dalla prima lettera di ciascuno dei loro nomi), gli ABBA sono stati uno dei gruppi di maggior successo commerciale nella storia della musica popolare, in cima alle classifiche mondiali dal 1974 al 1982. Il gruppo si costituisce intorno al 1970 con la formazione che ha poi sempre mantenuto: Björn Ulvaeus, Benny Andersson, Agnetha Fältskog e Anni-Frid Lyngstad (meglio conosciuta come «Frida»). Quattro anni dopo sono già all’apice della loro carriera musicale dopo il trionfo all’edizione dell’Eurovision Song Contest nel 1974 con «Waterloo», e un look ispirato alla scena glam-rock che va per la maggiore in Gran Bretagna. Da allora raggiungono grande successo e popolarità mondiali. Con il terzo ed omonimo album «ABBA» (1975), e i relativi singoli, gli ABBA si affrancano definitivamente dal rischio di diventare un gruppo cosiddetto «One-Hit-Wonder». Il singolo di «Mamma Mia» scala fino al secondo gradino la hit parade inglese e arriva in cima alle classifiche tedesche e australiane. Fondati a Stoccolma nel 1972 da Agnetha Fältskog, Björn Ulvaeus, Benny Andersson e Anni-Frid Lyngstad (il nome deriva dalla prima lettera di ciascuno dei loro nomi), gli ABBA sono stati uno dei gruppi di maggior successo commerciale nella storia della musica popolare, in cima alle classifiche mondiali dal 1974 al 1982. Il meglio deve però ancora arrivare. Dal loro quarto album realizzato nel 1976, «Arrival», sono estratti tre singoli di grande successo: «Money, Money, Money», «Knowing Me, Knowing You» e la celeberrima «Dancing Queen», che è presentata al Teatro dell’Opera di Stoccolma alla presenza del re di Svezia, la sera del 18 giugno 1976 alla vigilia del suo matrimonio con Silvia Sommerlath a cui è dedicato. «Dancing Queen» raggiunge la prima posizione in 14 paesi, tra cui gli Stati Uniti.Nel 1978 gli ABBA sono all’apice della carriera.

Convertono un teatro inutilizzato costruendo uno studio di registrazione modernissimo a Stoccolma, e sono celebrati da numerosi altri complessi, tra cui i Led Zeppelin di «In Through the Out Door». A maggio il gruppo fa un’intensa campagna promozionale negli Stati Uniti e canta allo show di Olivia Newton-John. Il singolo «Summer Night City» è nei primi posti delle classifiche e anticipa lo stile che gli ABBA stanno per adottare nel loro prossimo album. Nel gennaio 1979 Björn Ulvaeus e Agnetha Fältskog annunciano di aver deciso, di comune accordo, di divorziare. La notizia suscita grande scalpore tra i media e le speculazioni sul futuro del gruppo iniziano a fioccare. Ma gli ABBA assicurano fan e stampa: la band continuerà a suonare. Lo stesso anno esce anche il secondo Greatest Hits del gruppo, «Greatest Hits Vol. 2», che contiene il singolo «Gimme! Gimme! Gimme! (A Man After Midnight») — ripresa nel 2005 da Madonna nel singolo «Hung Up». La canzone è l’ennesimo successo commerciale e la loro più grande hit in stile Disco: arriva in cima alle classifiche di Francia, Svizzera, Belgio, Finlandia ed Irlanda e diventa il loro singolo a raggiungere la posizione più alta in Giappone. Nel settembre 1979 partono per un tour che tocca il Nord America, dove fanno 17 date tutte esaurite: 13 negli Stati Uniti e 4 in Canada. Il tour nordamericano termina con un concerto a Toronto davanti a 18 mila persone. A ottobre danno inizio alla parte europea del tour: 23 date, compresi sei concerti con il «tutto esaurito» alla Wembley Arena di Londra. Nel marzo 1980 approdano in Giappone, dove, appena arrivati all’Aeroporto di Tokyo-Narita, vengono assediati da migliaia di fan. Il gruppo fa dodici concerti nel Paese, i cui biglietti fanno il tutto esaurito. Sarà l’ultimo tour degli ABBA.

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