THE STEEL: l’Hard Rock italiano con la lettera maiuscola

Oggi a ZeroPuntoZeroMHz restiamo in compagnia di Mr.Jack, il Boss dell’etichetta discografica indipendente Wanikya Record/Promotion e del grande gruppo Hard Rock…. i The STEEL .

I THE STEEL sono è una Hard Rock band napoletana composta da Tiziano Favero alias Roy Zaniel al basso e voce, Rino Musella alla batteria e Marco Perrone alla chitarra.

La band nasce nel 1979 con il nome Wizard per volontà del bassista Tiziano F. e del batterista Rino M.

A loro si unisce presto Santo Carrotta alla chitarra e con questa formazione i Wizard realizzanno nel 1988 l’album “We can do it” e nel 1989 vengono inclusi nella compilation dedicata alle metal bands italiane “Surgery of the Power.”

Successivamente Santo Carrotta lascia la band e viene sostituito dal chitarrista Claudio Vitelli ed i Wizard nel 1990 realizzano l’album “Shiver and Shake” ma dopo un anno la band si scioglie.

Segue un lunghissimo periodo di inattività fino a quando nel 2010 i Wizard si riuniscono con la stessa formazione con cui si erano sciolti, ma nel 2014 l’ingresso nella band di Marco Perrone come chitarrista al posto di Claudio Vitelli stabilizza il trio che nel dicembre 2014 registra l’EP “Straight to the Unknown”, prodotto e distribuito da Radio Entropia Factory .

Nel 2016 avviene una svolta importante in quanto il trio realizza l’ album “The Evolution of Love” e cambia il suo nome in The STEEL firmando un contratto di distribuzione discografica con l’ americana Perris Records che distribuirà per 4 anni questo disco…attualmente la band ha registrato un nuovo album dal titolo “THE STEEL II” , disponibile su tutti i migliori music store e presto disponibile in versione CD Audio.

“THE STEEL II” potrebbe benissimo essere considerato come uno dei migliori album Hard Rock italiani usciti nel 2021.

Ci troviamo tra le mani potenzialmente 11 pezzi che potrebbero essere tutti presentati come singoli.

11 brani per un totale di 42 minuti di puro rock dove i THE STEEL confermano la loro identità musicale con il botto e forse sferrano il colpo definitivo per il grande salto mainstream.

L’evoluzione sonora è sicuramente in parte figlia del periodo di revival anni ’80 che stiamo vivendo, ma anche figlia della necessità di avere dei brani più di impatto e “adatti” ad essere suonati nelle arene ed essere cantati da migliaia di persone.

“THE STEEL II” supererà la prova del tempo? Siamo di fronte ad un disco che segnerà la storia dell’hard rock moderno? Per il momento la sensazione è quella di avere tra le mani una sequenza di brani vincenti ed incandescenti per un disco sorprendente che potrà veramente fare le gioie di una vasta schiera di fans del rock.

Insomma, l’accessibilità di questo disco potrebbe essere la chiave per andare indietro a scoprire le altre perle della band. Chi ha un passato di ascoltatore di musica rock ed è amante del metal, son sicuro non avrà difficoltà a trovare spunti interessanti e goduriosi.

Dopotutto, la musica dovrebbe essere un ponte per far incontrare culture diverse.

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