Donatella Rettore, icona della musica anni 70/80

Oggi parliamo di una cantante sempre attuale nel panorama della musica italiana. Recentemente l’abbiamo vista all’ultimo Festival di Sanremo, duettare con la giovane ed esordiente cantante Ditonellapiaga dove ha mostrato la sua forte personalità e grinta, stiamo parlando di Donatella Rettore cantante, paroliera e attrice.

Classe 1955 è nata a Castelfranco Veneto, figlia di una nobildonna, attrice goldoniana, Teresita Pisani e del commerciante Sergio Rettore. Si appassiona presto alla musica, già all’età di 10 anni forma il suo primo complessino musicale “I Cobra” con cui si esibisce nelle parrocchie cantando le canzoni di Caterina Caselli. Ragazzina ribelle e insofferente alla disciplina, conseguito il diploma all’istituto tecnico commerciale per periti aziendali corrispondenti in lingue estere, decide di trasferirsi a Roma per inseguire il suo grande sogno, diventare una cantante.

Grazie alla sua personalità procace ma comunicativa e spiritosa viene invitata da Lucio Dalla, nel 1973, come supporter del suo tour estivo, che la introduce al mondo della musica. Una strana coppia che però piace al pubblico. Donatella Rettore segue i consigli di Dalla e inizia la sua carriera da solista. Gli inizi riscuotono una discreta popolarità e nel 1974 partecipa al Festival di Sanremo, il suo brano “Capelli sciolti” non brilla, passa praticamente inosservato nonostante un’ampia promozione. Nello stesso anno conosce il musicista Claudio Rego con cui instaura un rapporto di lavoro e soprattutto sentimentale che dura per tutta la vita. I veri successi per Donatella Rettore arriveranno con un cambio stilistico. Mette da parte la maschera della brava ragazza conforme alle regole come si era mostrata in quegli anni e si dedica al rock. Cambia look e genere musicale diventando così un fenomeno culturale oltre che artistico.

Il suo successo esplode con brani come “Splendido splendente” e “Kobra”, il secondo ebbe uno straordinario successo, diventando una delle canzoni più note del repertorio dell’artista. Il disco si posizionò in breve tempo alla quarta posizione dei singoli più venduti in Italia e Germania. Canzone controversa da molti considerata scandalosa per il suo testo ironico e ricco di doppi sensi a sfondo sessuale, la canzone suscitò un’ondata di proteste a quei tempi, era il 1980. Nella sua carriera in Italia scoprirà di essere più adatta al Festivalbar piuttosto che al Festival di Sanremo dove non arriverà mai oltre il 10° posto, raggiunto nel 1994 con “Di notte specialmente”.

Le canzoni di Donatella Rettore in Italia hanno diviso l’opinione pubblica tra chi l’ha amata per la sua irriverenza e chi invece ha sempre fermamente condannato la sua sfacciataggine. All’estero invece è osannata come un vero talento musicale, una sorta di Tina Turner all’italiana. Ha Collaborato con lei addirittura Elton Jhon, che scrisse alcune canzoni apposta per l’album della cantante “Estasi clamorosa”. Un altro grande successo fù l’album “Kamikaze Rock ‘n’ Roll Suicide”, un vero e proprio concept album, ispirato alla cultura giapponese antica e moderna e incentrato sull’idea del suicidio per onore, che vendette tre milioni di copie in Europa e Giappone. Il singolo “Lamette” è un altro dei suoi brani cult. La sua carriera è stata piena di passione e rock e non ha intenzione di smettere.

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