” Venerdì in VINTAGE”

Con Dj Angelino

Benvenuti nel mio angolo Revival settimanale in collaborazione con ZpZMHz.Oggi parlerò di un grande della musica anni 70 e 80 il suo nome è: Patrick Cowley Ascoltando alcuni brani degli anni 80, talvolta si ha l’impressione che gli autori abbiano avuto  qualche sentore di quello che sarebbe successo nel contesto sociale e culturale del proprio ambiente, o addirittura nel mondo nei decenni successivi. Un esempio eclatante è tech-no-logical world, di Patrick Cowley. Da notare che i trattini sul titolo non sono stati messi a caso: technological (tecnologico) diventa tech-no-logical. Patrick Cowley è stato un pioniere della musica elettronica anni 70-80, assieme a Giorgio Moroder; ha iniziato nel 1971 a studiare il sintetizzatore, collaborando anche con un altro cantante famoso di quegli anni, Sylvester, di cui si ricordano molti brani celebri come “you make me feel mighty real”.

Forse il nome Cowley è poco noto per chi non conosce la musica degli anni 80, ma come autore ed arrangiatore ha segnato la carriera musicale di molti artisti che son venuti dopo, tra i quali Pet shop boys e New Order. Sfortunatamente, gli anni 70 e 80 per molti artisti hanno significato eccessi e droga; in più iniziavano a verificarsi negli Stati Uniti i primi casi di AIDS, della quale poco o niente si sapeva. Patrick Cowley si è ammalato nel 1981 e a causa delle infezioni opportunistiche correlate all’AIDS conclamato, ha avuto dei grossi problemi cerebrali, su cui è incentrato il suo ultimo album, Mindwar, di cui tech-no-logical world fa parte.  A leggere il testo di Cowley quasi quarant’anni dopo la sua stesura, sembra di sentire molti dibattiti attuali sulla “società iperconnessa”, sui lati negativi della tecnologia, su una realtà fuori controllo e che spaventa l’essere umano, pare quasi che volesse lanciare una profezia pessimista sul futuro del mondo quando, invece, lui voleva soltanto parlare delle proprie condizioni di salute in declino e probabilmente dell’ingiustizia e illogicità di morire per malattia a 32 anni, , con un lavoro soddisfacente e tutta la vita davanti. O forse semplicemente si chiedeva come mai nonostante tutta la tecnologia a disposizione, esistesse ancora una malattia di cui si sapeva poco niente e su cui i medici non sapevano cosa fare.

    Ecco una traduzione libera, del testo di Cowley.

  Le tue prestazioni fisiche stanno iniziando a perdere colpi, e vorresti allontanarti da sguardi indiscreti. Probabilmente, con “video stare” intendeva anche le macchine fotografiche e video. Tutti i tuoi piani vanno all’aria, il tuo bilancio economico sprofonda e non puoi dormire la notte. Se la produttività cala, i tuoi progetti sono un insuccesso, dovrai incontrare il dottor Terminus. Nota personale: pare di sentir parlare un tizio che si è appena reso conto di aver passato giornate intere attaccato alla tecnologia, , abusandone e riducendo le proprie performance lavorative e fisiche ai minimi termini. Il dottor Terminus, a quanto pare, è il personaggio imbroglione del film Elliot il drago invisibile, cattivo e truffatore. Anche qui sembra una storia attuale: chi è in estrema difficoltà e, per la sua strada, incontra gente con pochi scrupoli che millanta cure miracolose ma in realtà li porta ancora più in basso. Mondo tecnologico senza logica. Mondo tecnologico senza logica. Lo splendore dell’umanità si diffonde in lungo e in largo, ma sono alzate le bandiere della sventura, in un mondo tecnologico senza logica. . Nota personale: sembra un ritratto di quegli utenti dei social network che si illudono di essere dei grandi attivisti solo perché esprimono parole buone in rete, ma non hanno una vera e propria vita sociale. Mondo tecnologico senza logica. Mondo tecnologico senza logica. Lo splendore dell’umanità si diffonde in lungo e in largo, ma sono alzate le bandiere della sventura, in un mondo tecnologico senza logica. . Nota personale: sembra un ritratto di quegli utenti dei social network che si illudono di essere dei grandi attivisti solo perché esprimono parole buone in rete, ma non hanno una vera e propria vita sociale.

Ormai il livello di produttività ha subìto un calo verticale dr. terminus conoscerà tutti, fino all’ultimo essere umano tutte le nostre esigenze accontentate, tutti i nostri desideri annientati. dimmi che sarà di noi, se dimostrerai loro che puoi controllare la tua stessa mente. Incontrerai il dr. Terminus. Nota personale: Qui non si capisce chi siano i “Loro”, ma presumibilmente Patrick era in preda alla paranoia dovuta alle precarie condizioni cerebrali, ma anche in questa strofa si ha la sensazione di un pensiero attuale perché spesso e volentieri si sentono persone convinte che qualcuno ci stia controllando la mente dall’alto, o comunque tramite la tecnologia apposta per renderci tutti esseri umani improduttivi e privi di personalità. Poi si ripete la prima strofa e il ritornello “tech-no-logical world”, ma ci aggiunge: comunicazioni di rete ovunque, ma sono alte le bandiere della sventura. In un mondo tecnologico senza logica. Se non sembra di sentire un pessimista odierno anziché un ragazzo malato dell’82… Ovvio che per fortuna, la tecnologia non è solo una serie di disastri; tech-no-logical world è una canzone il cui testo va correttamente associato al contesto del 1982 e alla condizione di Patrick Cowley, fa solo un po’ impressione che questo ragazzo, precursore della musica elettronica, nella sua probabile poca lucidità di quel momento, abbia potuto lasciarci in musica i lati negativi di quarant’anni dopo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.