Francesco Renga, da frontman dei Timoria alla carriera da solista

Tra i migliori artisti che rappresentano l’Italia della musica c’è sicuramente il cantante friulano Francesco Renga. Ultimamente l’abbiamo visto sul grande schermo al Festival di Sanremo 2021, prosegue la sua carriera da cantautore. Nel suo percorso musicale tuttavia non è stato sempre un cantante solista, il suo successo è iniziato in realtà come frontman dei Timoria, band importante in cui Renga ha cantato fino al 1998.

Francesco Renga cantautore classe 1968, nato a Udine da padre di origine sarde e madre di origine siciliana. A causa del lavoro del padre, maresciallo della Guardia di Finanza, cresce a Brescia dove trascorre infanzia e giovinezza. Coltiva fin da piccolo la passione per il canto, forgiando e perfezionando sempre di più quella voce intensa e calda che è la sua caratteristica principale e che lo rende inconfondibile.

All’età di 16 anni partecipa al suo primo concorso tra band bresciane “Deskomusic” come cantante dei “Modus Vivendi”, gruppo fondato qualche anno prima con alcuni amici. Al concorso partecipano anche i “Precious Time” band allora sconosciuta che deventerà successivamente “Timoria”. Tra la giovane band lombarda e il cantante in erba nasce un’intesa artistica che porterà Francesco ad entrare a far parte della band. L’anno seguente il gruppo vince la seconda edizione del concorso cambiando poi il nome in “Timoria”, Renga da frontman della band, avrà modo di sviluppare il proprio talento artistico per i successivi tredici anni.

Nel 1990 bubblicano il primo album “Colori che esplodono” che è subito un successo, dove spicca il talento vocale di Renga. Molto amati dai giovani, i Timoria fanno subito tendenza e in breve tempo approdano sui palcoscenici di tutta Europa in decine di concerti, grazie anche alla popolarità ottenuta al Festival di Sanremo giovani 1991, in cui vincono il Premio della critica. Negli anni successivi continua il loro successo, il concept album “Viaggio senza vento” del 1993 è considerato il capolavoro del gruppo e uno dei dischi rock italiani più importanti di sempre.

Arrivano anche i primi riscontri commerciali importanti, grazie al disco d’oro ottenuto dal loro successivo lavoro “2020 SpeedBall”. E’ nel 1997 con la pubblicazione del nuovo album “Eta Beta” che iniziano i primi dissapori interni, tra Renga e Omar Pedrini chitarrista del gruppo. Francesco lascerà la band sul finire del 1998 dopo la pubblicazione dell’album dei dieci anni “senzatempo”.

  • Il debutto da solista e il successo a Sanremo

Dopo aver lasciato i Timoria il ritorno di Renga sulla scena musicale italiana, da cantante solista, avviene ufficialmente nel 2000 con l’uscita dell’album omonimo “Francesco Renga”. Il disco è prodotto da Fabrizio Barbacci già produttore dei Negrita, mentre diverse musiche vengono composte in collaborazione col chitarrista Max Cottafavi, collaboratore di Ligabue. Renga si impone da solista l’anno dopo in seguito alla partecipazione al Festival di Sanremo 2001 fra i Giovani con “Raccontami”, brano scritto con Umberto Iervolino, vincendo il Premio della Critica. La sua definitiva affermazione arriva con il disco “Tracce” che esce nel 2002, contemporaneamente alla sua prima partecipazione a Sanremo in veste di Big col brano “Tracce di te”, ballad emozionante dedicata alla madre scomparsa. Dopo due anni di pausa pubblica nel 2004 il suo terzo album di inediti “Camere con vista” che racchiude alcuni singoli che hanno avuto un discreto successo come “Ci sarai” e “Meravigliosa”.


L’anno successivo con il brano “Angelo” dalla bella melodia che travolge e commuove il pubblico, Renga trionfa, vincendo la 55ª edizione del Festival di Sanremo.

Entrato nel mondo dello spettacolo il cantante conduce una vita sotto i riflettori, si accompagna all’attrice Ambra Angolini, da cui avrà due figli Jolanda e Leonardo, si muove tra tour, dischi e vita di famiglia.

Nel 2007 esce anche il primo libro di Francesco Renga, intitolato “Come mi viene – Vite di ferro e cartone” ispirato dal nome del suo ultimo album “Ferro e Cartone”, dedicato al figlio Leonardo. Il Festival di Sanremo diventa un appuntamento abituale per lui, nel 2009 il brano “Uno senza età “si muove tra spazi melodici che sfiorano sonorità liriche, è pubblicato nell’album “Orchestraevoce”, che Renga ritiene utile per affermarsi in Europa. L’album contiene cover di pezzi degli anni sessanta e la canzone con cui ha vinto Sanremo. Esso è stato presentato a Madrid al teatro Quinto a novembre 2009, in breve tempo è divenuto disco di platino, vendendo oltre centomila copie. Nel 2010 a Sanremo partecipa però come ospite per eseguire “La voce del silenzio” in occasione dei festeggiamenti per i 60 anni della kermesse canora.

Nel 2011 dedica a sua moglie Ambra Angiolini il brano “Stai con me”, settima traccia dell’album “Un giorno bellissimo” composta da Emilio Munda. Al Festival di Sanremo, Renga viene chiamato a duettare con i Modà ed Emma per il brano “Arriverà”. Nell’aprile dello stesso anno, al teatro Creberg di Bergamo, duetta con Omar Pedrini in una delle canzoni più importanti dei vecchi Timoria, ovvero Sangue impazzito; nel corso di una intervista ha fatto trasparire l’intenzione di una collaborazione nella stesura di qualche pezzo.

Negli ultimi anni, dal 2015 è stato anche giudice del talent show “Amici di Maria De Filippi” insieme a Loredana Bertè e Sabrina Ferilli. Partecipa come giudice anche al Talent “The Voice of Italy” su Rai 2. Recentemente è giudice al talent “All together now” su canale 5, prodotto da Endemol Shine Italy. Da ricordare è il tour del 2018, in trio con gli amici e colleghi Max Pezzali e Nek, di grande successo nei palasport italiani e ha pubblicato un doppio cd Live “Max Nek Renga – il disco”, contenente le loro hit più famose reinterpretate a tre voci.

Francesco Renga ha alle spalle 9 partecipazioni al Festival di Sanremo. Da solista ha pubblicato 7 album d’inediti, 1 album con orchestra, 2 album dal vivo oltre 1 milione di copie vendute, 9 certificazioni di platino e 8 d’oro. Nel corso della sua carriera Francesco ha realizzato più di 1850 concerti tra palasport, teatri e location mozzafiato come l’Arena di Verona e il Teatro Antico di Taormina. Instancabile dal punto di vista artistico e umano, la sua carriera prosegue.

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