ANGUISH FORCE – “The weight of the future”

Oggi Mr. Jack, il boss di Wanikiya Record, ha portato a ZeroPuntoZeroMHz uno dei suoi cavalli di battaglia. Si tratta di uno di quei gruppi nato nell’era d’oro dell’Heavy Metal che è arrivato fino ai nostri giorni portandosi dietro un bagaglio musicale non indifferente.

Dopo anni di oblio (dal 1988 al 1994), passati a scrivere pezzi senza avere una band, nel 1995, il chitarrista LGD (Luigi Guarino D.), costituisce la prima e precaria formazione degli ANGUISH FORCE, allora conosciuta solo come ANGUISH.

L’intento di LGD era quello di suonare il tipo di musica, con la quale era cresciuto nei gloriosi anni ’80 e che nel periodo decennale in corso si stava inquinando con influenze lontane dal classico Heavy Metal.

E con questo, andando completamente controcorrente, decise di mettere tutte le sue
influenze nella band, a partire dall’Hardrock, passando dall’Heavy Metal allo Speed/Power, fino ad arrivare al Trash.

Un fattore che mette ancora in difficoltà chi cerca di etichettare lo stile di questa
band.
Non fu facile trovare una formazione stabile, in un periodo in cui proporre un tipo di musica da Defenders era equivalente a mirarsi una pistola alla tempia, ma LGD non rinunciò e dopo una serie di sostituzioni, iniziò a trovare elementi più stabili .

Quindi, dal 1998 in poi, i primi demo acerbi cominciarono a uscire, seguiti dal loro primo CD omonimo nel 2003.

Dopo il primo lavoro in studio, la band fa il suo primo salto di qualità e comincia a proporsi più spesso in sede live, partecipando anche ad alcuni festival di rilievo.

Alla fine del 2002, la band decide di cambiare il proprio nome passando da ANGUISH ad ANGUISH FORCE e quindi, nel 2005 il secondo album con il titolo “2: City of Ice” viene rilasciato.

Nell’anno 2006, la band registra i singoli “Defenders united”.
Il 2007 fu condizionato da un grave incidente, che si verificò al polso del LGD, il quale rischiò seriamente una conclusione prematura della sua carriera come chitarrista e che ha tenuto gli ANGUISH FORCE fermi per un lungo periodo di tempo.

Un grande dedizione e una forza di volontà fuori dal comune motivarono LGD finchè le articolazioni della mano iniziarono di nuovo a lavorare correttamente.

Il 2008 è l’anno del concetto “III: Invincibile Imperivm Italicvm”, questo CD si presentò allora come il più ambizioso, prodotto da questa band.

Nell’anno 2009 arriva l’album “Created 4 self-destruction” e una raccolta di canzoni vecchie e inedite: “RRR 1988-1997” completamente riarrangiate e riregistrate.

Dopo un anno l’EP “Cry, Gaia cry”. Il 2012 è l’anno del capolavoro “Atzwang” e per il secondo capitolo delle canzoni dimenticate “RRR 1998-2002”.

Il 2013 è l’anno della musicassetta “Thrashin’ meteors”, album di song Thrash
Metal rivisitate con diverse tracce inedite stampata in sole 100 copie.

Il 2015 è stato l’anno del sesto album “Sea Eternally Infested” e il momento per i due singoli: il 12 ” vinile limitato ” The Bermuda’s triangle” e “Shark attack” con la bonus track “Rabbia”, usata come colonna sonora dell’omonimo cortometraggio.

Seguono “Chapter 7” e i singoli “Stay away from the black hole” e “Metal disco satellite” del 2021.
Esce finalmente il nuovo album degli Anguish Force dal titolo “The weight of the future” ovvero l’ottavo disco regolare del gruppo bolzanino che era stato anticipato dai due EP “Stay away from the black hole” e “Metal disco satellite”.

Si tratta di un concept che parla del cosmo e di un probabile futuro.

L’album è stato registrato allo Studio on the Rocks di Barbiano e mixato da Tommaso Crisci al Genetica Studio di Laives.

La copertina è ad opera di Luca Bonardi, già collaboratore come illustratore per Topolino e Alan Ford.

Il disco varia tra Heavy/Power e Speed/Thrash con un tasso elevato di epicità.

Il power metal di qualità deve essere epico, maestoso, sontuoso e, perché no, anche magniloquente quando raggiunge determinati livelli di imponenza, sfiorando atmosfere degne delle colonne sonore dei kolossal fantasy. Arrangiamenti orchestrali, sapori sinfonici, screziature progressive, muri di tastiere, assoli di chitarra lunghi e “circensi” e intrecci vocali estremamente curati: sono questi gli ingredienti principali alla base di “The weight of the future”, pezzi che sapranno far godere i fan più accaniti del gruppo di olzano. Siamo al cospetto di un grande lavoro, il cui risultato è encomiabile.

Formazione:
DESMO – vocals
LGD – guitar
LUCK AZ – guitar
TUMBLER – bass
PEMMEL – drums

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